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cosmonaut ~ è difficile vederti tu per primo ti nascondi scansi dietro blocchi di granito le cisterne scheletrite sono io tra le ristoppie tosse fumo che s'innalza lacrimando nella sera, l'unica nebbia delle Puglie in questa come in ogni estate piena. | 15:33 | commenti
cosmonaut ~ Il vento viene da dietro da dietro ci portiamo dietro polvere e lapilli accecanti e nebulose ondate di fogliame soffia freddo nel pieno dell'estate, questa barzelletta. | 11:00 | commenti
cosmonaut ~ le cose si fanno se si fanno si fanno si s-fanno con il tempo si agisce senza il pungolo così farò senza farò a meno a meno che ... | 17:43 | commenti (2)
cosmonaut ~ smaltimento: devo smaltire le mattine con le ovomaltine, il temporale estivo, le olive e l'osservazione, devo smaltire. pietà di me a me mentre smaltisco, e nello smaltimento non perdo ma manteco. | 12:11 | commenti
cosmonaut ~ Avevo organizzato un tour dei cimiteri. Partimmo, fiori in tasca, con nessun proposito simile a trattenere (memorie, immagini, niente) solo lasciare. Il vento dispiumò i nostri crisantemi. "Quale affronto", ci dissero al ritorno "quale affronto alla memoria" e tu mi sorprendesti allora ingoiando un fico ancora non completamente maturo. | 09:21 | commenti (1)
cosmonaut ~ Nessuna enfasi nei suoi esclamativi è altrove, quella tensione, nei suoi fasci di muscoli asciutti, e nella nevrosi che si porta sul colletto. | 10:42 | commenti
cosmonaut ~
colpo su colpo di pennato
| 10:13 | commenti
cosmonaut ~
La tua famiglia mi visita la notte la tua famiglia visita la mia la notte: tua sorella mia madre tua madre me e tu, tu, tu, legata ti dibatti nelle evocazioni. Tuo padre in guanti bianchi mette le mani sul corpo di mio nonno la notte, così lo visita e prescrive. E tu, tu, tu, mi dedichi un istante se allungo la mano in direzione di te di dove sei del movimento dici “ah”, prendi coscienza, no, prendi atto perché sei sulla scena sulle punte. Un tempo ero il tuo gobbo.
| 19:00 | commenti (2)
cosmonaut ~ Insomma che cos'è tutta questa foga di romanzi ed esorcisti? Mi spiegate? Pensi ad una vigna, a fare il vino, imbottigliarlo, e mi racconti del formaggio che hai imparato con le mani e del cavallo nella stalla che lì resta, e ingrassa. I ragnetti rossi su ogni muricciolo, i ragnetti rossi impazziti tracciano cerchi concentrici e spirali devianti, traiettorie d'una natura circolare che pulsa potente in sottofondo, quello che hanno provato a descrivere, a farci sentire, riuscendoci anche, alcuni americani. Dormono così tanto, certe madri, e crescono ancora a cinquant'anni i loro corpi. Libertà, il sangue sull'asfalto, gli effetti illeciti della pioggia, i nostri giri familiari, le ciabatte, le ciabatte in strada, come quel bambino, i sandali in strada, in strada con i sandali NO! | 20:31 | commenti (1)
cosmonaut ~ Ho vissuto e continuo a vivere una vita che è insieme raccolta e di brigata [...] Poiché uno come me non può pensare di vivere lontano da chi parla la sua lingua e ha dietro le sue spalle la stessa storia, ho rinunciato a qualche occasione di rendere più facile la mia esistenza. Me la offrivano le università straniere, ma io sono rimasto a fare il professore nei licei d'Italia e a farmi prendere a calci dalla burocrazia ministeriale italiana.
Mario Luzi, 1960 | 14:59 | commenti (1)
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